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Referat

TitelLa Toskana 
AutorPeter T. 
Anzahl Worte1287 
SpracheItalienisch 
ArtReferat 
SchlagworteChianti; D.O.C.G;  
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INDICE:


  1. La produzione in genere 1
  2. D.O.C., D.O.C.G., Classico, Superiore, Riserva; 1
  3. Toskana: un po´ della storia 3
  4. Chianti e il „gallo nero“ 3
  5. Montalcino 4
  6. Montepulciano 4
  7. San Gimignano 4
  8. Bolgheri 5
  9. Chianti e il “gallo nero” 5
  10. La differenza tra Chianti e Chianti Classico 6
  11. L´indicazione 7










1.) La produzione in genere
Non c´è una altra paese nel mondo, dove vino è onnipresente come in Italia.
Ogni delle 20 provincie d´Italia coltiva la produzione da vino. Più di un millione ettaro del terreno sono coltivato.
15 anni fa Italia ha prodotto 75 millioni ettolitri vino per anno. Questi corrispondono alla quantità di 10 milliardi bottiglie vino. Li sono stati più dei l´altri paesi del mondo hanno prodotto. Adesso Italia ha ridurre la produzione da vino a 60 millione ettolitri per anno ed è al livello di Francia. Della complessiva quantità, solo 8 millione ettolitri vino sono di qualità.


2.) D.O.C., D.O.C.G., Classico, Superiore & Riserva;
In Italia ci sono 5 segni di qualità: DOC, DOCG, Classico, Superiore e la Riserva.
I vini da qualità D´Italia sono segnato con le lettere „DOC“, che rimpiazza „Denominazione di Origine Controllata“.
I vini della prossima livello sono segnato con „DOCG“ che significa „Denominazione di Origine Controllata e Garantita“.
Se un vino deriva della regione DOC si sono permesso, di aggiungere l´aggiunta „Classico“ al nome del vino, dopo il vino è stagionato per 5 anni.
Pero, se la qualità dei vini è più alta, anche c´è la possibilita di chiamarli „Superiore“, e i vini con la più alta qualità si chiamano „Riserva“. Si sono veramente buonissimi vini, ma questi sono caro.
Circa 85% dei vini d´Italia sono vini da tavola, perche le legge sono molto rigido, ma anche vecchio. Allora ci sono tante, molto buoni vini, quale non hanno la possibilità di portare una contrassegno di qualità.
3.) Toskana, un po´ della storia
La Toscana è forse la regione italiana dove la cultura del vino vanta le più antiche tradizioni. Sono stati gli Etruschi, a partire dal VIII secolo avanti Cristo, i primi a coltivare la vite in questa regione. Si usano come supporto gli alberi vivi: ancora oggi in alcune zone della Toscana si possono vedere segni di questa forma aerea di allevamento. Ma prima con l’Impero Romano i vini Toscani iniziano ad acquisire quella fama che non li abbandonerà nei secoli successivi. Oggi i vini toscani sono conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo, così come il territorio che li produce. Splendide colline ricoperte di vigneti si alternano a cipressi ed olive. Qui, più che in altri luoghi, il vignaiolo ha saputo proteggere l’ambiente e le risorse naturali.


4.) Chianti
Il Chianti, prodotto nell'omonima regione, è forse il vino italiano più conosciuto nel mondo. Il nome Chianti viene citato per la prima volta verso la fine del XIV secolo. Originalmente la zona del Chianti si estendeva tra Firenze e Siena, ma già nel 1726 un bando del Granducato di Toscana allargava la zona di produzione alle terre limitrofe. Oggigiorno esistono 7 sottodenominazioni che corrispondono ad altrettante zone geografiche: Chianti Classico, Chianti Colli Fiorentini, Chianti Rufina, Chianti Montalbano, Chianti Colline Pisane, Chianti Colli Senesi e Chianti Colli Aretini. Ogni Chianti, pur avendo la propria personalità, mantiene delle caratteristiche comuni che lo contraddistingue da altri vini: il bel colore rubino ed il caratteristico profumo vinoso con sentori di mammola.
5.) Montalcino
Intorno al borgo medioevale di Montalcino si sviluppa la zona di produzione, o meglio il santuario, di un vino che è diventato un mito: il Brunello di Montalcino. Ottenuto dal vitigno Sangiovese, che localmente viene detto Brunello, rappresenta la punta qualitativa della produzione locale. La eccezionalità di questo vino è dovuta in gran parte alle favorevoli condizioni climatiche e al terreno. Ma un grosso contributo viene anche dal sapiente lavoro di cantina, che prevede una lunga maturazione in botti di legno pregiato, le cui tecniche si tramandano di generazione in generazione. Il Brunello di Montalcino è diventato in questi ultimi anni sinonimo di qualità esclusiva, una sorta di ambasciatore italiano nel mondo della nostra realtà enologica.


6.) Montepulciano

Poco lontano da Montalcino, verso est, troviamo il borgo di origine etrusca ma di aspetto rinascimentale di Montepulciano: questa è la zona dove ha origine il Vino Nobile di Montepulciano, un’altra delle perle enologiche della regione, ottenuto sempre dal vitigno Sangiovese ma con l’aggiunta sapiente del Canaiolo Nero e di altri vitigni selezionati.


7.) San Gimignano
A nord ovest di Siena sorge una delle più belle cittadine italiane: San Gimignano. Situata sulla via dei pellegrini che si recavano a Roma, ha mantenuto la sua fisionomia medioevale. Caratteristica che rende unico questo borgo sono le numerose case-torri, simbolo della ricchezza degli abitanti: delle 72 originali, 15 sono giunte a noi intatte. La zona che si estende intorno a San Gimignano dà i natali al primo vino italiano che ha ottenuto la D.O.C. e, al contempo, l’unico vino bianco toscano a fregiarsi del massimo riconoscimento della D.O.C.G.: la Vernaccia di San Gimignano. Apprezzato nei secoli da papi e principi è ottenuto dal vitigno autoctono omonimo.
8.) Bolgheri
Spostandoci verso sud ovest si trova la piccola ma estremamente qualificata zona di Bolgheri che prende nome dal borgo tanto caro al poeta Carducci. E’ questa una zona dove trova la sua massima espressione un vitigno di origine francese, il Cabernet Sauvignon, che dà origine a rossi di grande pregio.

9.) Chiant e il „gallo nero“

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Già da anni il Chianti ed il suo fiasco in paglia con il gallo nero sull'etichetta è uno dei simboli che rappresenta la Toscana in tutto il mondo. Questo vino affonda le sue radici ai tempi degli Etruschi nella cui lingua "clante" significava acqua. C'è da chiedersi: come è nato il Gallo Nero, simbolo del Chianti?

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C'è una leggenda che spiega la provenienza del Gallo Nero. Essa racconta che nel periodo tra il '200 ed il '300 c'erano delle dispute territoriali tra Firenze e Siena. Per stabilire definitivamente il confine tra questi territori, le due repubbliche decisero di mandare ognuna un cavaliere nella direzione dell'altro. Questi due cavalieri sarebbero partiti con il primo canto del gallo ed il punto d'incontro sarebbe poi diventato il confine.
I Senesi avevano un gallo bianco al quale tenevano moltissimo: lo curavano e lo nutrivano tanto da farlo diventare grasso e pigro. I Fiorentini invece, davano al loro gallo nero pochissimo da mangiare. E così, dalla fame, il gallo nero si svegliò il giorno della sfida ancora prima dell'alba. Questo vantaggio permise al cavaliere di Firenze, di partire prima raggiungendo Fonterutoli, vicinissimo a Siena, ancor prima del cavaliere di Siena. Il Gallo Nero divenne poi il simbolo della Lega del Chianti.




10.) La differenza tra Chianti e Chianti Classico

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Perchè una decisione governo dal 1932, la zona del Chianti comprende tutta la zona da
Firenze, i colli del Chianti, la Val d'Elsa e Siena. Il Chianti Classico invece viene ottenuto attraverso un metodo di vinificazione particolare. Ci sono 9 comuni che fanno parte del territorio "Chianti Classico": Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, Barberino Val d'Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, S. Casciano in Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa.
Con l'importanza crescente ed anche per tutelare il vino, negli ultimi anni sono stati creati varie strade del vino in Toscana.
Percorrendo le strade del vino toscano, oltre a poter assaggiare dei vini prestigiosissimi e famosi in tutto il mondo, si possono visitare anche dei posti che meritano di essere visitati. Oggi esistono 14 strade del vino toscano.























11.) L´indicazione

Internet:

Libri:






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